Infortuni
Le tipiche coperture delle assicurazioni infortuni includono i seguenti eventi dovuti a causa fortuita, violenta ed esterna:
morte
invalidità permanente
inabilità temporanea
Il capitale assicurato viene interamente corrisposto in caso di morte e in caso di invalidità permanente totale, mentre in caso di invalidità permanente parziale, il capitale viene liquidato in proporzione al grado di invalidità permanente accertata (sono però possibili soluzioni che modulano differentemente la liquidazione, generalmente nella logica di privilegiare i gradi di invalidità più elevati).
L’indennità per inabilità temporanea viene corrisposta integralmente o parzialmente per ogni giorno di totale o parziale incapacità fisica a svolgere l’attività lavorativa, comunque, generalmente, per un periodo massimo di tempo (es. 360 giorni).
L’assicurazione infortuni può riguardare unicamente gli infortuni professionali o quelli extra-professionali, ovvero riguardare entrambe le fattispecie (c.d. forma completa).
Per contenere il costo della polizza è opportuno valutare la possibilità di prevedere una franchigia che esclude o limita l’indennizzo quando l’invalidità permanente è di grado modesto (ad es., fino al 4%-5% di invalidità).
Malattia
Finché c’è la salute c’è tutto! Ce ne rendiamo conto nel momento in cui qualche problema fisico affligge noi o i nostri cari ed andiamo incontro a non poche difficoltà nel tentativo di risolverlo. Poter scegliere, nel caso necessitino ricoveri con o senza interventi chirurgici, le strutture sanitarie e gli specialisti di fiducia senza peraltro dover sottostare ad estenuanti attese, costituisce molto spesso un primo passo verso l’integrale recupero fisico. In aiuto, in tali circostanze, interviene la polizza malattia che, aiutando, in primo luogo, a superare una serie di ostacoli burocratici in termini di tempo, consente di poter serenamente scegliere la struttura sanitaria più confacente al tipo di patologia specifica e di poter usufruire delle prestazioni degli specialisti più idonei al caso.
La "non autosufficienza"
Il progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, in aggiunta al superamento del tradizionale modello di famiglia, hanno portato la società moderna a doversi interrogare ed impegnare circa lo sviluppo di soluzioni idonee e innovative volte a contrastare il fenomeno della non autosufficienza. Gli studi mostrano che ad oggi, il numero degli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti è prossimo ai due milioni, con la tendenza ad un continuo aumento nei prossimi decenni.
Fonte : Movimento Consumatori