Nei telegiornali e sulla carta stampata si susseguono da tempo notizie di drammatici incidenti ad opera di incauti, o più spesso incoscienti automobilisti che, guidando sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti, hanno mietuto sulla strada vittime innocenti. Proprio per frenare il dilagare di crimini come questi, che nel “peggiore” dei casi culminano con multe o brevi periodi di detenzione, sono state proposte delle modifiche al Codice della Strada.
Il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha presentato un disegno di legge che è stato approvato dalla Camera dei Deputati passando di conseguenza all’attenzione del Senato. Si attende l’approvazione finale che rappresenterà, nel caso in cui il disegno diventi legge, un passo avanti verso punizioni più eque verso chi commette reati sull’asfalto togliendo la vita a passanti o ad altri automobilisti.
Un passo in avanti soprattutto verso quella “Giustizia” invocata dalle famiglie delle vittime della strada, falciate da automobilisti in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga, più o meno noti alle forze dell’ordine per lo stesso tipo di infrazione.
Il disegno di legge insiste su due punti: premiare i guidatori disciplinati e rispettosi delle regole e punire più severamente quelli che infrangono il Codice. Per gli automobilisti responsabili e disciplinati verrà aumentato il premio di ‘punti bonus’ che da 2 passano a 4.
Per quanto concerne le sanzioni, invece, è pugno di ferro contro la guida senza patente, in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Inoltre punizioni dure contro chi rifiuta di sottoporsi al test del palloncino, a chi guida parlando al cellulare senza auricolari o vivavoce, a chi supera i limiti di velocità e a chi “modifica” i ciclomotori aumentandone la velocità raggiungibile.
Autore: Lucia D’Addezio