E’ quanto
si ricava dalla circolare statistica sull’ consultabile da oggi sul sito dell’Autorità www.isvap.it.
In particolare, nel periodo gennaio giugno 2009, la raccolta premi totale è stata pari a
55,4 miliardi di euro (più 15,3 per cento).
A questo risultato ha contribuito in maniera determinante il buon andamento della
raccolta vita (in aumento del 26,6 per cento a 36,99 miliardi) e, all’interno di questa, il
fortissimo incremento delle polizze tradizionali di ramo I, le così dette gestioni
separate, la cui produzione è stata pari a 29,8 miliardi con un aumento del 102,6 per
cento.
Il dato conferma lo spostamento delle preferenze del pubblico verso i prodotti vita
tradizionali a più spiccato carattere assicurativo. Ne è una riprova la marcata
flessione delle polizze di ramo III, prevalentemente index e unit linked, la cui raccolta
è stata pari nel periodo a 4,06 miliardi con una diminuzione del 66,9 per cento.
Meno lusinghiero del settore vita è stato invece, nel periodo, l’andamento del settore
danni.
La raccolta totale di polizze danni è stata pari infatti a 18,4 miliardi (meno 2,3 per
cento). All’interno di questa, il volume delle polizze Rc auto è calato a 8,8 miliardi con
una flessione del 4,4 per cento.
Il positivo andamento dei mercati si è riflesso favorevolmente sulla redditività delle
imprese assicurative. Nel primo semestre 2009 il settore ha conseguito un utile netto
complessivo di 2,03 miliardi contro i 188,1 milioni conseguiti nel primo semestre
2008. E’ aumentato in particolare l’utile del comparto vita (1,653 miliardi contro i 557
milioni precedenti), ma resta in territorio positivo, anche se in discesa, l’utile del
comparto danni, pari a 377 milioni contro i 745,6 milioni precedenti, e all’interno di
questo l’utile della Rc auto (90 milioni contro i 264 precedenti).
A fine giugno 2009 infine le riserve tecniche totali delle imprese assicurative
ammontavano a 435 miliardi in aumento dell’1 per cento rispetto al giugno 2008.
Fonte : cs isvap